La Galerucella dell’olmo
La Galerucella dell’olmo (nome scientifico: Xanthogaleruca luteola, sinonimo Galerucella luteola) è un coleottero appartenente alla famiglia dei Crisomelidi, noto anche come “scarabeo foglia di olmo” o “elm leaf beetle”. È originario dell’Europa, ma si è diffuso come specie invasiva anche in Nord America e Australia.
Aspetto e Identificazione
- Adulto: corpo lungo 6-8 mm, colore giallo-verde ricoperto di peli, capo giallo con un triangolo nero, antenne nere, elitre con una striscia laterale nera.
- Larva: lunga fino a 9 mm, verde oliva con quattro strisce gialle sul dorso. In altre descrizioni, le larve possono essere nere o nere-gialle, con file di puntini sul dorso e sui lati.
- Uova: gialle, deposte a gruppi di 20-30 sulla pagina inferiore delle foglie.
Ciclo Biologico
- Svernamento: l’insetto adulto trascorre l’inverno nelle cavità della corteccia o nel terreno vicino alle piante.
- Sfarfallamento: avviene a metà aprile; gli adulti raggiungono le foglie di olmo e iniziano a nutrirsi.
- Oviposizione: le femmine depongono le uova sotto le foglie; la schiusa avviene dopo circa una settimana.
- Larve: si nutrono del parenchima fogliare, lasciando le foglie scheletrite con solo l’epidermide superiore.
- Impupamento: dopo 15-20 giorni le larve si spostano nel terreno o nelle cavità del tronco per impuparsi.
- Generazioni: possono esserci più generazioni all’anno, soprattutto in climi favorevoli.
Danni e Sintomi
- Sia adulti che larve si nutrono delle foglie di olmo, causando:
- Bucherellamento delle foglie (adulti).
- Scheletrizzazione delle foglie (larve): restano solo le nervature principali e l’epidermide superiore, dando alle foglie un aspetto “a rete”.
- Defogliazione massiccia in caso di forti infestazioni, con conseguente indebolimento dell’albero, riduzione della fotosintesi, crescita rallentata e maggiore suscettibilità ad altre malattie e parassiti.
- Ripetute infestazioni non uccidono direttamente l’albero, ma lo rendono vulnerabile ad altri patogeni, come il fungo della grafiosi veicolato da altri insetti.
Piante Ospiti
- Predilige soprattutto olmo siberiano (Ulmus pumila) e olmo campestre (Ulmus minor), ma può attaccare anche altre specie di olmo e, raramente, Zelkova serrata.
Controllo e Difesa
- Rimedi colturali:
- Rimozione manuale di larve e adulti scuotendo i rami.
- Trappole adesive su cartoncino ondulato per catturare le larve.
- Rimedi chimici:
- Insetticidi (piretrinoidi) durante i primi voli degli adulti.
- In Europa, l’uso di neonicotinoidi è stato limitato per la salvaguardia delle api.
- Trattamenti localizzati (iniezioni al tronco o al suolo) sono preferibili alle irrorazioni per ridurre l’impatto ambientale.
- Nemici naturali:
- In Europa, le larve sono spesso parassitizzate dalla piccola vespa Oomyzus gallerucae, che contribuisce a limitarne le popolazioni.
Pericoli per l’uomo
- La galerucella dell’olmo non è pericolosa per l’uomo né per gli animali domestici.
In sintesi
La galerucella dell’olmo è un piccolo coleottero defogliatore specifico dell’olmo, capace di causare gravi danni estetici e fisiologici agli alberi ospiti, soprattutto in caso di infestazioni ripetute e massicce. Il controllo si basa su metodi integrati, privilegiando la prevenzione e il contenimento biologico e meccanico, con uso limitato di insetticidi mirati